Archiviato in: Zappingheggiando | Tag: culo, girls next door, ipocrisia, kendra, kendra wilkinson, le ragazze di playboy, playboy, tette, viagra
Qualche tempo fa vi ho parlato di Miami Ink, il transgender reality\fiction in onda su Sky che narrava la vita quotidiana all’interno di uno studio di tatuaggi di Miami in compagnia di Kat von D (termine per i motori di ricerca). Oggi vi parlo di un altra fiction\reality (sempre su Sky) che descrive la vita all’interno della Playboy Mansion di Hugh Hefner, il magnaccia inventore di Playboy:
“The girls next door” (in italiano “Le ragazze di Playboy“).
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Kendra Wilkinson, Holly Madison, Brideget Marquardt. In pratica viene celebrata la vita di queste tre ragazze che hanno venduto l’anima (e soprattutto il corpo) al saggio Hefner, che, avendo 82 anni, dubito possa reggere il ritmo delle tre scatenate puledre. Lo so, vi starete chiedendo se si vede qualche scena di sesso, di masturbazione, almeno di petting: no, non si vede nulla di anche solo vagamente erotico in questo programma, infatti Hugh si concentra sugli affari (e sul come ritardare la propria morte) mentre le tre cagne dedicano la loro attenzione ad iniziative di fondamentale importanza planetaria come la manicure, cambiare le tende della palestra, fare snowboard nel giardino della villa, lucidare lo sfintere del cane. Le insignificanti giornate di queste tre zoccole legalizzate che hanno barattato la loro libertà in cambio di una vita di cazzeggio in una lussuosa villa a Beverly Hills ci vengono proposte come modello positivo ed edificante. Ma che minchia! Probabilmente si faranno incaprettare a salve dal giardiniere nigeriano non appena i cameraman spengono le telecamere, si sa, ma il fatto che queste tre si siano svendute ad un vecchiaccio pieno di soldi (e i loro parenti e amici siano così contenti) e la tv ci proponga la scena come del tutto normale, mi lascia di sasso (in effetti anche Kendra mi lascia parzialmente di sasso).
L’ultima puntata è la più divertente, si vede infatti il vecchio Hugh che, stanco di avere quelle tre scrofe da soma in casa senza poterle farcire come bignè alla crema, decide di ingurgitare 8 flaconi di Viagra uno dietro l’altro per rialzare il vecchio salsicciotto che tante gioie gli ha dato (pare infatti che si sia chiavato l’impossibile, quando era di una cinquantina d’anni più giovane), ma all’improvviso, in seguito a questa scellerata scelta, implode in un inferno di sangue sporcando le tende rosa shocking del salone che Bridget e Holly avevano scelto poco prima fra mille ripensamenti e lacrime.

Kendra, tanta tanta robba






